Alabastri a Volterra. Scultura di luce 1780-1930 è il titolo della mostra che sarà inaugurata il 24 aprile 2008, per rimanere aperta fino al 3 novembre 2008, e che rappresenterà l’evento centrale delle celebrazioni volute dal Comitato Alabastro di Volterra.
La suggestiva cornice di Palazzo dei Priori, il più antico palazzo pubblico della Toscana, ospiterà tra le sue mura una prestigiosa serie di capolavori prodotti dalla sapienza creativa dei migliori maestri alabastrai di Volterra.
Per la prima volta saranno esposti estrosi oggetti d’uso e raffinate sculture, di proprietà di famiglie volterrane e di istituzioni locali, che testimoniano di quasi due secoli di produzione artistica, dagli ultimi decenni del Settecento ai primi due del Novecento.
La mostra presenterà al pubblico più di cento opere in alabastro, quasi tutte inedite, pezzi unici di grande pregio nati dall’espressione di una notevole perizia tecnica. L’alabastro stesso, vero protagonista di questa esposizione, mostrerà ai visitatori come i maestri volterrani abbiano saputo lavorare la materia esaltandone la trasparenza e sfruttandone la duttilità e porosità fino a renderla adatta a creare “i lavori più delicati e gentili”.
In particolare si ripercorrerà una buona parte della storia della pietra volterrana grazie all’esposizione di lavori dell’Officina Inghirami, della Fabbrica Viti, di Albino Funaioli, del Cav. Giuseppe Bessi, di Giovanni Andreoli, di Giovanni Cassioli, del Laboratorio Gremigni Riccardo, solo per fare alcuni tra i nomi più conosciuti della produzione volterrana, spesso sfortunatamente celata dall’anonimato.
Gli oltre cento pezzi esposti faranno rivivere con efficacia la gentilezza e la delicatezza di quei lavori, le ambizioni e le speranze, le delusioni e le amarezze, il benessere e la carestia, l’ottimismo e i timori di mani virtuose che hanno animato e continuano ad animare l’economia e la cultura di Volterra.


